Abbona (Uiv): “2017 anno complesso. Nel 2018 focus sulla competitività”

Roma – Un anno complesso, è il 2017 visto dall’Unione Italiana Vini. “Le nostre imprese hanno risentito molto dell’andamento climatico bizzarro e la perdita della leadership in Usa ne ha incrementato ulteriormente lo stato di sofferenza”, commenta Ernesto Abbona, presidente Uiv. “Abbiamo lavorato duramente per valorizzare le attività di tutti gli imprenditori vitivinicoli italiani che continuano a macinare record, soprattutto in termini di qualità. Sul fronte dell’export, purtroppo, siamo troppo rallentati da un sistema burocratico e amministrativo che ci fa perdere in competitività”. Due, in particolare, le criticità su cui s’indirizzerà l’impegno dell’associazione nel 2018: sistema autorizzativo e sostegno alla chiusura di accordi di libero scambio. Sul primo, Abbona evidenzia: “La competitività del vino italiano è dovuta anche a una ragionata strategia di gestione del potenziale viticolo e alle scelte intraprese in tale materia a livello europeo, nazionale e territoriale. […] Le limitazioni agli impianti stabilite dal sistema autorizzativo non consentono l’aumento delle dimensioni aziendali e, dunque, limitano lo sviluppo delle imprese rispetto ai competitor internazionali. […] In particolare, la mancanza di flessibilità del sistema rende impossibile un adattamento dinamico al mercato”. Mentre in tema di libero scambio commerciale, il presidente Uiv sollecita la chiusura dell’accordo tra Ue e Giappone: “Chiediamo che venga ratificato in tempi brevi al fine di permettere al nostro comparto di rafforzare la propria competitività in Giappone, messa in discussione da altri Paesi, Cile in primis, che hanno stipulato accordi preferenziali diversi anni prima dell’Ue”.