Accordo Ue-Giappone sui dazi: le opportunità per il food

Bruxelles (Belgio) – Dopo diversi anni di negoziati, è stato annunciato il 6 luglio l’accordo di free trade agreement tra Unione europea e Giappone. Entro pochi mesi ci sarà la firma e poi i parlamenti nazionali dovranno ratificare l’intesa. Si tratterà della maggiore area di libero scambio al mondo, con il 28,4% del Pil globale e il 36,8% del commercio internazionale. L’accordo prevede di eliminare i dazi subito su oltre il 90% dei prodotti europei (per arrivare nei prossimi anni al 97%), con una previsione di spinta all’export in Giappone fino a 20 miliardi di euro. Il segmento più interessato dalla svolta sui dazi è l’agroalimentare (in Giappone ci sono quote restrittive e tariffe elevate), tanto che l’Ue stima di triplicare le esportazioni. Inoltre, i negoziatori europei hanno ottenuto il riconoscimento di 205 denominazioni di origine tra Igp e Dop (oltre 40 sono italiane), tra cui 130 vini. E’ prevista, inoltre, l’abolizione delle tariffe sui formaggi a pasta dura e su pasta e prodotti da forno, e una riduzione dei dazi sulla carne di manzo e maiale. Secondo quanto scrive il Financial Times, in alcuni casi (formaggi morbidi) ci saranno delle quote entro le quali non si applicheranno dazi, ma sarebbero talmente ampie da incorporare l’export europeo. Per i formaggi duri non sono previste quote, ma ci sarà un periodo transitorio di 15 anni prima di arrivare al duty free.