Al palo le quotazioni del latte spot italiano. Monta la protesta degli allevatori

Lodi – Nelle quotazioni di lunedì 26 ottobre il latte crudo spot italiano resta fermo intorno a quota 35,50 centesimi di euro, con una lieve ripresa sulla piazza di Verona (35,75, +0,7% rispetto alla quotazione precedente) e un moderato calo a Lodi (35,50, -0,7%). In entrambi i casi, i prezzi sono ben lontani da quelli del 2014, con uno scarto di -2,74% a Lodi e di -3,38% a Verona. Nella giornata di oggi si è tenuto anche l’ennesimo tavolo del latte al Mipaaf, che dovrebbe aver riunito i diversi attori della filiera. Intanto, complice la concomitanza della Fiera internazionale del bovino da latte a Cremona, che si è aperta oggi e proseguirà fino a sabato 31 ottobre, monta la protesta degli allevatori, rivolta in particolare alle istituzioni, in primis il Mipaaf, e ai sindacati agricoli, che sarebbero incapaci di trovare un’intesa sul prezzo con l’industria della trasformazione. Nella serata di domani è prevista, proprio a Cremona, un’assemblea spontanea degli allevatori indipendenti, che si preannuncia ovviamente molto calda.