Andrea Rigoni, ad di Rigoni di Asiago, affronta il caso della marmellata bloccata in Giappone

Asiago (Vi) – Con un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, l’amministratore delegato Rigoni di Asiago, Andrea Rigoni ha affrontato la vicenda del blocco della marmellata Fiordifrutta mirtilli neri in Giappone, a causa della presenza di radioattività superiore alle norme vigenti nel Paese. “Il ritiro del prodotto dal mercato non è dovuto a un’allerta di tipo sanitario ma a una sua irregolarità in riferimento alla normativa di legge giapponese, molto più restrittiva di quella di tutti gli altri paesi del mondo (da 6 a 12 volte)”, si legge nella nota. All’origine del blocco del prodotto ci sarebbe una mancata comunicazione da parte dell’importatore di un inasprimento delle normative giapponesi in materia: “Il nostro importatore e distributore in Giappone si è assunto la responsabilità dell’accaduto e soprattutto quella di non aver informato Rigoni di Asiago dei nuovi limiti richiesti dalla normativa giapponese. Limiti che, non essendone a conoscenza, non ha potuto osservare con il rigore che la contraddistingue”. Andrea Rigoni sottolinea inoltre che la provenienza della materia prima (Bulgaria) sia sempre stata indicata e che ogni anno viene svolto un controllo per la radioattività sull’area di raccolta dei mirtilli (nonostante non sia richiesto dalla legge), che nel 2012 ha dato “un esito totalmente rassicurante in quanto la contaminazione radioattiva era praticamente assente”.