Assemblea Anicav: produzione in crescita del 10%. Bene anche le esportazioni

Foggia – Nel 2015 la produzione italiana di pomodoro trasformato è cresciuta del 10% rispetto al 2014, passando da 4,9 a 5,4 milioni di tonnellate. Lo rilevano i dati sulla raccolta 2015-2016 elaborati dall’Anicav, la maggiore associazione di rappresentanza delle industrie conserviere (110 aziende associate in 12 regioni), la cui assemblea pubblica si è tenuta ieri a Foggia. Con un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro, l’Italia è il terzo trasformatore mondiale di pomodoro dopo gli Usa e la Cina e rappresenta il 13% della produzione mondiale. Con un valore di circa 800 milioni di euro nel primo semestre 2015, anche l’export dei derivati del pomodoro continua a crescere, facendo registrare segno positivo sia a valore (8,7%) sia a volume (5,8%) rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel corso dell’incontro Antonio Ferraioli, presidente di Anicav, ha sottolineato la sua volontà di creare maggiori sinergie per affrontare temi cruciali per il settore come la lotta al caporalato, l’etichettatura d’origine, la tutela del made in Italy e l’istituzione di una cabina di regia nazionale per il pomodoro da industria.