Assica: “La Cun suini da macello sia vera espressione del mercato”

Milanofiori (Mi) – Con un comunicato stampa diffuso ieri, Assica esprime le proprie posizioni in merito alle tensioni nella Cun suini da macello. Nelle ultime settimane, infatti, i macellatori hanno abbandonato i lavori della Commissione e le quotazioni sono state stabilite solo dalla parte allevatoriale. “Assica ha ribadito al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che non può proseguire una situazione in cui, in particolare quando il mercato è in calo, vengano imposti prezzi al di fuori della reale situazione della domanda e dell’offerta”, si legge nella nota. “In altre parole il regolamento della Cun suini dovrebbe essere allineato a quello della Cun tagli e della Cun grassi e strutto che, pur non avendo alcun meccanismo di forzatura dell’accordo tra le parti, funzionano egregiamente da quasi tre anni […]. Per definire un prezzo le parti devono essere d’accordo. Altrimenti si tratta di un prezzo imposto da una entità terza, incompatibile non solo con il diritto nazionale, ma anche con quello comunitario.” Il comunicato critica, inoltre, l’atteggiamento degli allevatori: “Nonostante l’accordo di filiera dell’8 luglio 2013, la parte agricola ha continuato a rallentare il processo (per il raggiungimento delle quotazioni a peso morto, ndr), adducendo scuse e ostacoli tecnici pretestuosi, dilazionando gli appuntamenti del tavolo”.

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