Azione dimostrativa di Greenpeace a Milano. Nel mirino il brand Mareblu

Milano – Il Pirellone, il Castello Sforzesco, Piazzale Loreto e Piazza San Babila. L’ultima azione dimostrativa di Greenpeace ha coinvolto alcuni dei luoghi più simbolici di Milano, dov’è stata proiettata la scritta ‘Killer del mare’ associata al marchio di conserve ittiche Mareblu. Insieme a un video in cui il logo dell’azienda emerge dal mare trascinando con sé una rete piena di tonni, squali e tartarughe morenti. “Due anni fa Mareblu si era impegnato per una pesca 100% sostenibile, ma a oggi solo nello 0,2% dei suoi prodotti è presente tonno pescato con metodi selettivi come la pesca a canna”, spiega a Il Corriere Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia. A finire nel mirino è anche Thai Union, leader mondiale nella produzione di conserve di tonno, accusata di violare gravemente i diritti dei lavoratori.