Birra stabile nel 2013. Ma l’aumento delle accise fa diminuire i posti di lavoro

Roma – Mercato stabile nel 2013 per la birra: se la produzione registra un calo dello 0,3%, di contro i consumi sono aumentati dello 0,3%. L’export si attesta al di sotto dei 2 milioni di ettolitri, il doppio del 2007, considerato l’ultimo anno prima della crisi. Eppure i posti di lavoro sono diminuiti da 144mila a 136mila addetti, soprattutto per effetto delle accise, che il Governo ha deciso di aumentare del 30% nel giro di soli 15 mesi, e che causeranno la perdita di ulteriori impieghi. “La tendenza attuale”, ha commentato Tommaso Norsa, nuovo presidente di Assobirra, “è che il consumo di birra avviene sempre più di frequente in casa, piuttosto che in locali pubblici, e si tende a prediligere prodotti a basso costo. Il calo nell’occupazione è una grande occasione sprecata, perché stimiamo che, per ogni posto di lavoro nella produzione di birra, ne corrispondano 24,5 nell’ambito dell’ospitalità, 1 nell’agricoltura, 1,3 nella supply chain e 1,2 nella distribuzione”.