Botta e risposta tra Il fatto quotidiano e Coop

Roma – Non poteva che scatenare una bufera l’inchiesta, firmata da Giorgio Meletti, e pubblicata su Il fatto quotidiano lo scorso 9 ottobre. L’articolo analizza e critica duramente la gestione da parte di Coop del prestito soci, che, secondo il giornalista, verrebbe immobilizzato nella costruzione di supermercati, oltre che investito in operazioni finanziarie. La catena viene quindi paragonata a una merchant bank, senza però essere sotto il controllo della Banca d’Italia. La risposta dell’insegna non si è fatta attendere. Enrico Migliavacca, vice presidente vicario dell’associazione nazionale Cooperative di consumatori ha replicato ieri all’articolo, precisando come il prestito dei soci sia previsto dalla legge, per fronteggiare lo svantaggio nel reperimento dei fondi di una società cooperativa. Inoltre, sottolinea come l’85% dei prestiti vengono gestiti in depositi bancari, titoli a reddito fisso e, comunque, con formule di certa e pronta liquidabilità. Migliavacca afferma, inoltre, come sia scorretto parlare di mancanza di controlli, in quanto la gestione del prestito è disciplinata da delibere del Comitato interministeriale per il credito e il risparmi, oltre a circolari della Banca d’Italia. In calce alla replica di Migliavacca, la risposta di Giorgio Meletti, che solleva nuovi dubbi. Insomma, la battaglia sembra solo all’inizio.