Brexit, Abbona (Uiv): “Auspichiamo scenari certi e un periodo di transizione di due anni”

Roma – Un convegno per discutere di Brexit e dei suoi effetti sul settore vitivinicolo italiano. È quello che si è svolto ieri a Roma, promosso da Unione Italiana Vini e Luiss. All’incontro, presenti anche l’ambasciatore britannico a Roma, Jill Morris, il direttore affari europei della Wine and Spirit Trade Association del Regno Unito, Simon Stannard, e il segretario generale del Comité Européen Entreprises Vins, Ignacio Sanchez Recarte. “La piazza anglosassone, per il vino italiano, ha una valenza particolare, in quanto è il terzo sbocco di mercato con circa 3 milioni di ettolitri esportati e un fatturato di circa 800 milioni di euro ogni anno”, ha spiegato Ernesto Abbona, presidente Uiv. “La speranza di tutto il settore vitivinicolo è che con l’accordo siano definiti scenari certi, perché le imprese possano investire in contesti economici stabili, nei quali le regole e le procedure siano chiare, consolidate e condivise. Pertanto, auspichiamo si giunga ad un testo che assicuri un periodo di transizione di due anni, in modo tale che le norme d’esportazione non cambino repentinamente e il comparto possa arrivare preparato ad affrontare la nuova situazione”.