Caprotti jr chiude tre ristoranti su cinque

Milano – Giuseppe Caprotti, figlio cinquantenne del patron di Esselunga Bernardo Caprotti, è costretto a chiudere tre dei cinque ristoranti QB. La decisione è stata formalizzata ieri dall’amministratore unico dell’azienda milanese, Sabrina Penatti. Contestualmente è stata avviata la procedura sindacale. Nel 2009, dopo l’uscita dall’azienda familiare, l’imprenditore aveva puntato su una start up: la piccola catena di punti di ristoro “QB Mercato e cucina”, localizzati nelle città di Genova, Brescia e Milano. Dopo il successo iniziale, però, è giunta la crisi, dovuta al calo dei consumi. Secondo l’ultimo bilancio, quello del 2011, i debiti della società ammonterebbero a 3,7 milioni di euro.