Ccpb: il biologico come risorsa per lo sviluppo del Mediterraneo

Bologna – Il Ccpb sceglie d’investire sempre più sul Mediterraneo, al fine di sostenere lo sviluppo di un’economia fondata sul biologico. Anche quest’anno, di conseguenza, l’ente ha organizzato una tre giorni di formazione con lo staff delle cinque società satelliti dislocate in Egitto, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia. Realtà locali che forniscono tutti i servizi di certificazione offerti da Ccpb, a cominciare da quello sull’agricoltura bio. “Il Mediterraneo per Ccpb è un’area strategica”, spiega Fabrizio Piva, amministratore delegato dell’ente con sede a Bologna. “Si tratta di Paesi con un’agricoltura importante, anche se non sviluppata come quella italiana ed europea, ma che proprio per questo può avere margini di crescita consistenti”. In tutta l’area del Mediterraneo si contano già 600 aziende certificate e, nel complesso, le cinque società partner del Ccpb sviluppano un fatturato di oltre 500mila euro, dando lavoro a 35 persone tra dipendenti e personale ispettivo.