Chianti: dal 1° gennaio si imbottiglia solo in Toscana

Firenze – Dal 1° gennaio 2018, dopo lungo iter amministrativo, è entrata in vigore la modifica del disciplinare di produzione del Chianti Docg, che d’ora in poi “si potrà imbottigliare, fatte salve le deroghe e i diritti acquisiti nel tempo dalle aziende imbottigliatrici, solo in Toscana”. Il riferimento va alle aziende confezionatrici ubicate fuori della Toscana che hanno imbottigliato Chianti per almeno due anni negli ultimi cinque. “Si tratta della modifica della delimitazione della zona di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e affinamento perché fino a oggi era infatti possibile imbottigliare il nostro vino in tutto il mondo”, spiega Giovanni Busi, presidente del consorzio Vino Chianti. “Per adesso, dopo l’approvazione in sede nazionale, operiamo in regime di ‘etichettatura transitoria’ in attesa che il fascicolo con la modifica in argomento venga approvato in via definitiva in sede comunitaria, i cui tempi non sono al momento quantificabili”, commenta Busi. Il Chianti produce 100 milioni di bottiglie, per il 70% destinate all’export. Nei prossimi 7-10 anni la produzione della Docg dovrebbe passare da 800mila ettolitri a un milione (+25%).