Codice Citra chiude il 2018 con un fatturato di 40 milioni di euro e scommette sulla sottozona Teate

Ortona (Ch) – Codice Citra – la più grande realtà produttiva vitivinicola abruzzese con i suoi 6mila ettari di vigneti coltivati e i 3mila soci – apre il 2019 annunciando il raggiungimento di un fatturato per i vini imbottigliati di circa 40 milioni di euro negli ultimi 12 mesi e lanciando una grande novità di prodotto. Si tratta del Ferzo Montepulciano d’Abruzzo Dop Teate 2016. Un’etichetta che rappresenta la prima esperienza di produzione da parte dell’azienda in termini d’indicazione della sottozona Teate, area geografica formata da circa un terzo dell’intera provincia di Chieti. L’obiettivo, è sottolineato in una nota, è quello di valorizzare al meglio la produzione di Montepulciano d’Abruzzo Dop proveniente da vigneti posti in terreni altamente vocati – per l’ottima esposizione e le notevoli escursioni termiche tra giorno e notte –, situati in posizione collinare tra la Costa dei Trabocchi e i piedi della Maiella. “Crediamo che la Doc Montepulciano d’Abruzzo, di cui abbiamo festeggiato proprio nel 2018 i primi 50 anni, abbia ancora molto potenziale da esprimere”, sottolinea Valentino Di Campli, presidente Codice Citra. “La promozione delle produzioni locali e, in particolare, dei vitigni autoctoni è legata in maniera indissolubile all’identificazione e alla rivalutazione del territorio. Ci auguriamo che anche altri vignaioli seguano questa strada e si lavori tutti insieme per accrescere la riconoscibilità dell’area Teate”.


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