Confagricoltura contro la riforma Ue del bio: “Penalizza l’Italia”

Roma – Confagricoltura ha accolto con estrema insoddisfazione l’approvazione, avvenuta ieri a Bruxelles da parte del Consiglio Europeo, del nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica. “Le nuove disposizioni che l’Europa sta mettendo a punto non sono assolutamente in linea con i livelli e gli standard di qualità applicati da anni nel nostro Paese, che è al primo posto in Europa per estensione e al secondo per produzione, e rischiano di mettere in seria crisi la produzione biologica italiana”, commenta Paolo Parisini, presidente della Federazione nazionale di prodotto agricoltura biologica. Il rischio, spiega in una nota Confagricoltura, è che venga adottato in tutta Europa un sistema di regole che, sotto la spinta delle pressioni provenienti dai Paesi del Nord Europa, renderà di fatto meno stringenti le regole di produzione degli alimenti bio. Molte perplessità, poi, sono espresse sulle importazioni di referenze bio provenienti dai Paesi extra Ue. “Vogliamo che venga garantita equità con le condizioni e gli standard qualitativi che i produttori Ue sono tenuti a rispettare”, conclude Parisini. “La serie di deroghe legate agli accordi commerciali con i Paesi extra Ue previste dal Regolamento, che prevedono l’equivalenza, non vanno, invece, in questa direzione”.