Conflitti interni in casa Ambrosoli

Ronago (Como) – Continuano le dispute in casa Ambrosoli (leggi qui), l’azienda comasca che produce miele e derivati. In un articolo pubblicato oggi sul Corriere della sera il presidente dell’azienda, Alessandro Ambrosoli, dichiara: “Andiamo avanti con questo piano, non mi faccio bloccare da alcuni parenti-soci, c’è un’ampia maggioranza e siamo convinti che raggiungeremo i risultati previsti”. Eppure un giudice del Tribunale di Milano ha dato ragione alla minoranza, bloccando l’aumento di capitale già deliberato. Le prime fratture erano nate un anno fa con l’ingresso di un manager esterno, chiamato per rilanciare l’azienda, e con le dimissioni di Roberto Ambrosoli dal consiglio. Contestati anche gli stipendi dei due amministratori delegati, Alessandro e il cugino Giovanni (79 anni), che secondo alcuni nipoti e pronipoti guadagnerebbero 900mila euro annui complessivi. “Sbagliano”, si difende il presidente, “noi prendiamo 287mila euro lordi a testa”.

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