Consorzio mozzarella bufala, doppio stabilimento: “Produzione a rischio se le istituzioni non intervengono”

Firenze – Si torna a parlare del tema del doppio stabilimento per i produttori di mozzarella di bufala campana Dop. Nel corso di Taste, kermesse in scena a Firenze, il direttore del Consorzio, Antonio Lucisano (foto), ha fatto il punto sugli ultimi avvenimenti. “Il 31 dicembre 2013 il precedente governo decretò una ennesima proroga al 1 gennaio del 2015 alla misura del doppio stabilimento, assicurandoci che nel frattempo si sarebbe presa seriamente in considerazione la soluzione da noi proposta. Sembrava finalmente un segnale di apertura importante. E invece, un nuovo colpo di scena: in sede di conversione in legge del decreto, qualcuno ha proposto di ridurre la proroga, fissandola al 1 luglio di quest’anno. Ora il tempo per trovare una via d’uscita è diventato strettissimo, considerato che l’effetto pratico di una simile norma condannerebbe la nostra Dop a morte certa, perché la stragrande maggioranza dei nostri consorziati non potrebbe certo permettersi, in un momento di crisi come l’attuale, di dotarsi di un secondo stabilimento. E a quel punto, essendo obbligati a scegliere, quasi tutti uscirebbero dal Consorzio e opterebbero per una produzione di mozzarella non certificata, con conseguenze gravissime soprattutto per i nostri 1.600 allevamenti”. Nonostante tutto, i vertici dell’Ente non perdono le speranze: “C’è un nuovo governo e un nuovo ministro – ha concluso Lucisano – il quale ci ha già promesso un incontro ad horas per ascoltare le nostre ragioni e aiutarci a impedire che venga mortificata, senza alcun reale motivo logico e per giunta in evidente contrasto con i principi comunitari, una delle eccellenze che fanno grande il made in Italy agroalimentare nel mondo”.