Crai: fatturato 2014 a 4,85 miliardi di euro (+24%)

Milano – Crai chiude il 2014, con un fatturato di 4,85 miliardi di euro, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente, grazie alle nuove acquisizioni e aperture. Sono stati, infatti, 323 i punti vendita, a prevalenza alimentare, aperti nello scorso anno, a cui si aggiungono 270 store specializzati nella cura della casa e della persona. Una multicanalità su cui l’insegna ha puntato da diversi anni e che sta diventando un fattore di forza crescente. Nel primo trimestre 2015 il fatturato è cresciuto del 15% e sono stati aperti 76 nuovi punti vendita nel canale food.  Complessivamente la rete vendita conta circa 3mila strutture, a cui si aggiungono 160 punti vendita in Svizzera e a Malta. I risultati sono stati diffusi oggi, nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato Piero Boccalatte, presidente Crai Secom, Giangiacomo Ibba, presidente Crai Coop, Umberto Dall’Aglio e Marco Bordoli, rispettivamente vicepresidente e amministratore delegato di Crai Secom e Mario La Viola, direttore marketing e format. Le strategie future della catena guardano soprattutto al strutturazione del negozio. Con il Progetto Format, Crai intende uniformare i propri punti vendita in modo da raggiungere un format comune e offrire ai clienti una medesima shopping experience. L’iniziativa partirà dalle metrature più piccole, per coinvolgere gli store di maggiori dimensioni e si attuerà a più livelli: dai display, ai visual merchandising, passando per le griglie assortimentali e la comunicazione in store, fino ad arrivare alle divise, ai ruoli nei reparti e alla gestione del risparmio energetico. Continuerà il lavoro sull’assortimento, con attenzione ai prodotti a marchio e a quelli di provenienza locale, in pieno accordo con il pay off dell’insegna: “Nel cuore dell’Italia”.