Crisi del riso: il governo italiano chiede interventi urgenti alla commissione Ue

Roma – Contrastare la crisi che sta colpendo il settore risicolo europeo, con quotazioni in forte ribasso ormai da tempo. Con questo obiettivo i ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina, dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il sottosegretario alle Politiche europee Sandro Gozi hanno inviato una nota congiunta ai commissari Cecilia Malmström (Commercio), Phil Hogan (Agricoltura) e Vytenis Andriukaitis (Salute). “Le cause principali di questa crisi senza precedenti – scrivono i ministri italiani – sono da attribuire soprattutto al regime particolarmente favorevole praticato nei confronti dei Paesi meno avanzati (accordo EBA), che prevede la possibilità di esportare verso l’Unione europea quantitativi illimitati di riso a dazio zero. L’aumento esponenziale delle importazioni nell’Ue dai Paesi meno avanzati (Pma), che ha raggiunto il livello di 370mila tonnellate di riso lavorato, ha determinato uno squilibrio di mercato, causando forti riduzioni dei prezzi”. Nella missiva i titolari dei dicasteri interessati chiedono un “urgente intervento europeo che si sviluppi su più fronti, al fine di evitare un ulteriore aggravarsi della situazione”. Nel dettaglio, le richieste sono: l’applicazione urgente della clausola di salvaguardia per il ripristino dei dazi sulle importazioni di riso lavorato dalla Cambogia; l’autorizzazione a sperimentare in Italia l’introduzione dell’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per il riso; misure straordinarie di sostegno al reddito dei risicoltori e di rilancio del settore”.