Cristini/Anas: “La crisi della suinicoltura può alterare alcuni asset fondamentali del comparto”

Roma – “Nel 2012 la consistenza del parco scrofe nazionale è calata del 12% circa rispetto al 2011. Si tratta di un dato indicativo che lascia spazio ad una riflessione: il protrarsi di questa situazione potrebbe alterare alcuni asset fondamentali della nostra suinicoltura, come quello delle produzioni tutelate”. Con queste parole Andrea Cristini (nella foto), presidente di Anas, ha presentato la situazione di crisi in cui versa la suinicoltura italiana, durante l’assemblea annuale che si è svolta nei giorni scorsi a Roma. Diverse le cause. “Le migliori quotazioni del 2012 sono state annullate prima dall’aumento dei costi di produzione e successivamente dal pessimo andamento del mercato nei primi mesi del 2013. Non solo. La stretta creditizia pesa anche sulle imprese zootecniche che si trovano ad affrontare situazioni ormai insostenibili. Tanto più se si tiene conto dei forti investimenti necessari per adeguare gli impianti alle nuove disposizioni comunitarie sul benessere animale”.