Eataly: pagina pubblicitaria sui quotidiani per rispondere alle accuse sul lavoro precario

Torino – “Adesso basta”. E’ questo il titolo della pagina pubblicitaria comparsa sabato sui principali quotidiani nazionali e firmata da Eataly, la catena di punti vendita fondata da Oscar Farinetti. Il riferimento è alle polemiche sul lavoro precario negli store del Gruppo, che in queste settimane sono rimbalzate da internet alle pagine di molte testate, complici anche le accuse di alcuni ex dipendenti, pubblicate on line. Tra le rivendicazioni della catena di Oscar Farinetti, quella sui lavoratori precari. Scrive Eataly che, nelle sue sedi aperte da almeno tre anni, “la percentuale dei lavoratori a tempo indeterminato va dal 70% al 90%, con una media dell’80%. A Roma è del 50% e arriveremo all’80% entro gennaio. A Milano e Firenze (aperti da pochi mesi) sarà del 50% entro fine 2014 e andrà all’80% entro il 2015”. E quanto alla scelta di non assumere subito i lavoratori a tempo indeterminato, si legge che “il nostro mestiere (macellai, salumai, panettieri, cuochi…) richieda un periodo di conoscenza reciproca prima di una conferma di stabilità. Chi non supera questa prova ci resta male. Ma non abbiamo alternative”. A chiusura della pagina Eataly ricorda che, dal 2007 ad oggi, ha creato circa 4mila posti di lavoro.