Esselunga: archiviate le accuse di “atti persecutori” contro Bernardo Caprotti

Limito di Pioltello – La lunga guerra per il controllo di Esselunga, a suon di carte e sentenze, si arricchisce di un nuovo capitolo. Sono state infatti archiviate le accuse di “atti persecutori” a carico del patron di Esselunga, Bernardo Caprotti (foto), mosse dai figli Giuseppe e Violetta. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, la Procura di Milano, dopo lunghe indagini e diverse denunce e controdenunce tra Caprotti e i figli, che sostenevano di aver subito dal padre persecuzioni e molestie telefoniche, ha archiviato la pratica e incriminato il figlio Giuseppe per diffamazione a mezzo stampa.