ESTERI
Ceta: resi noti i dettagli sulla gestione della quota d’importazione aggiuntiva per i formaggi europei

Ottawa (Canada) – Il governo canadese ha ufficializzato i dettagli relativi alla gestione della quota d’importazione aggiuntiva da 18.500 tonnellate destinata ai formaggi europei con l’attivazione del Ceta, l’accordo di libero scambio che entrerà in applicazione provvisoria il prossimo 21 settembre. È quanto riporta il quotidiano Italia Oggi, che sottolinea lo scontento manifestato dai produttori lattiero caseari canadesi e i timori suscitati nella controparte europea. La quota – si legge – entrerà in vigore nella sua totalità in cinque anni (nel 2022) e gli importatori potranno presentare le domande 2017 fino all’8 settembre per cominciare l’attività il 2 ottobre. Ai produttori di formaggi canadesi lo stato avrebbe riservato il 50% della quota (ne chiedevano il 60%), mentre una quota del 60% è destinata in generale alle pmi. “Malgrado l’apertura della quota aggiuntiva”, commenta Alexander Anton, segretario generale dell’Eda, l’organizzazione dell’industria lattiero casearia europea, “abbiamo seri dubbi sull’interesse dei produttori canadesi a importare formaggi europei”. Un’eventualità scongiurata dal governo canadese, che ha assicurato che “la quota dei formaggi sarà pienamente utilizzata”. Ammonta invece a 350 milioni di dollari canadesi (circa 234 mln di euro) il piano d’investimenti quinquennale voluto da Ottawa per l’ammodernamento del settore: non magra consolazione per l’industria lattiero casearia canadese.