ESTERI
Il Tennessee alle urne per votare pro o contro la vendita di vino nella Gd

Greenville (Tennessee, Usa) – Dal 15 al 31 ottobre, i cittadini di 78 municipalità dello Stato americano del Tennessee sono chiamati alle urne per votare l’approvazione o meno di una legge che consentirà la vendita di vini e bevande alcoliche all’interno dei supermercati. Pratica commerciale fin ora vietata e riservata ai liquor stores indipendenti. Un referendum che arriva dopo ben sette anni di dibattiti, e che vede la popolazione schierarsi su due fronti opposti. Da un lato, c’è chi caldeggia la legge perché stanco di doversi recare in negozi dedicati per acquistare una semplice bottiglia di vino. Dall’altra, c’è chi teme che il cambiamento possa danneggiare gravemente i piccoli commercianti, oltre ad avvicinare i giovani al consumo di alcol. La questione della distribuzione di vino negli Stati Uniti è tutto fuorché semplice, perché sebbene rappresentino un mercato strategico per l’export enologico mondiale, in molte aree del paese persiste quella mentalità proibizionistica che ha caratterizzato gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. E mentre alcuni Stati vantano un approccio estremamente liberale al vino, molti altri conservano forti vincoli di natura giuridica – come appunto il caso del Tennessee – poiché ognuno gode di una propria autonoma legislazione in materia.