ESTERI
Lactalis, latte contaminato (1): l’Italia non è coinvolta

Laval (Francia) – Venerdì nero per Lactalis, colosso agroalimentare francese che controlla anche l’italiana Parmalat. Lo scorso dicembre, il gruppo aveva annunciato il ritiro di 15mila tonnellate di latte in polvere e altri prodotti per l’alimentazione dei neonati realizzati nello stabilimento di Craon, nordovest della Francia, dopo che 35 neonati avevano contratto la salmonella. Nelle ultime ore la scoperta: il latte non è mai stato ritirato dagli scaffali di cinque catene di supermercati – tra cui Carrefour, Leclerc e Auchan – continuando a esser regolarmente venduto nonostante l’allarme della autorità. Le insegne coinvolte hanno ammesso “errori” nella messa al bando, lamentando una “confusione” nella gestione della crisi da parte di Lactalis, accusata di aver trasmesso in modo errato i riferimenti dei prodotti a rischio. Sull’accaduto si è espresso anche il presidente francese Emmanuel Macron, che ha parlato di “comportamenti inaccettabili” e ha convocato un incontro d’urgenza con i vertici aziendali. Mentre le principali associazioni di consumatori hanno già annunciato cause milionarie. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, il portavoce di Lactalis, Michel Nalet, ha presentato le scuse dell’azienda ai genitori dei bambini coinvolti. L’insegna Intermarché (più di 2mila punti vendita in Europa) ha già annunciato che non intende più vendere alcuna referenza di Lactalis. Fonti della sussidiaria italiana confermano che il nostro Paese non è coinvolto nella vicenda.