ESTERI
Niente di fatto sul rimodernamento dell’accordo di libero scambio con il Messico

Bruxelles (Belgio) – Il trattato di libero scambio tra l’Unione europea e il Messico (Tlcuem), attivo dal 2000, non sarà sottoposto a modifiche per il momento. È quanto fa sapere la commissaria europea al Commercio, Cecilia Malmström, che si dice comunque fiduciosa in merito all’individuazione di una soluzione sulle rimanenti questioni economiche, “anche se avremo bisogno di più tempo”. Tra i punti più spinosi affrontati nel corso delle trattative con il ministro dell’Economia messicano, Ildefonso Guajardo, ci sarebbero le indicazioni geografiche. Pare infatti che il governo messicano sia vittima delle pressioni di un gruppo di 130 produttori locali di formaggi, in particolare di un formaggio chiamato queso manchego come quello Dop prodotto in Spagna, anche se si tratta di prodotti molto diversi, che hanno intrapreso azioni legali volte a impedire la firma di un nuovo accordo con l’Ue se questo gli impedirà di usare nomi europei per i loro formaggi. Delle 400 indicazioni geografiche presenti nella lista stilata dalla Ue, 60 sono state contestate dagli industriali messicani ma anche dalle aziende statunitensi che hanno interessi nel Paese. Nel corso di una conferenza stampa Ildefonso Guajardo ha sottolineato l’esigenza di “trovare il modo di far coesistere i due sistemi [di protezione delle indicazioni d’origine, ndr]”. In Messico è oggi in vigore un sistema basato sui marchi registrati.