ESTERO
L’export di vini italiani a rischio per i dazi cinesi

Bruxelles (Belgio) – Lo scontro sui dazi imposti dall’Unione Europea sui pannelli solari cinesi ha coinvolto l’export di vini in Cina. A partire da oggi e in via provvisoria fino ad agosto, la Cina, accusata di concorrenza sleale, dovrà pagare maggiori imposte sull’esportazione dei pannelli. E la risposta del governo di Pechino, gravemente danneggiata dalla misura voluta dagli stati del Nord Europa, non si è fatta attendere. Lo stato asiatico, infatti, ha fatto sapere che da oggi sarà avviata un’indagine sui vini europei esportati in Cina. L’accusa è che i finanziamenti europei consentano di vendere sottocosto ai cinesi le bottiglie dei più importanti vini del continente, danneggiando la produzione interna. Grave colpo per i Paesi dell’area mediterranea, e soprattutto per l’Italia, che ha quadruplicato l’export in Cina negli ultimi tre anni: secondo un’analisi della Coldiretti su dati Istat, dal 2008 a oggi le esportazioni nazionali in valore sono passate da 19 milioni di euro a 77, e anche i primi mesi dell’anno hanno confermato il trend, con un aumento record del 42%. L’Italia, solo nel 2012, ha esportato 31 milioni di litri di vino, per un valore di 88,9 milioni di euro. Da Bruxelles arrivano segnali rassicuranti: uno scontro commerciale duro con la Cina non è interesse dell’Unione Europea. Il presidente francese Francois Hollande, intanto, ha chiesto con urgenza una vertice per discutere e compattare il 27 stati membri contro la muraglia cinese.

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