Expo/protocollo agroalimentare: le posizioni di Moncalvo (Coldiretti) e Panerai (Comitato Grandi Cru)

Nel corso della conferenza che si è svolta oggi a Roma, per la firma del protocollo d’intesa tra il Mipaaf e Expo 2015, sono intervenuti anche Roberto Moncalvo (nella foto), presidente di Coldiretti e Paolo Panerai, vicepresidente Comitato Grandi Cru. “Non vogliamo che l’occasione di Expo venga utilizzata esclusivamente per mostrare quali sono le nostre eccellenze”, ha spiegato Moncalvo. “Sarebbe troppo poco. Dobbiamo invece utilizzare i nostri prodotti per raccontare l’eccellenza del nostro modello di sviluppo. Questo è il vero made in Italy. Da qui a Expo dobbiamo invece lavorare per far sì che emerga cosa sta accadendo in termini di falso made in Italy. Ricordo infatti che alcuni processi legislativi sono tutt’ora fermi a metà del guado, com’è nel caso dell’etichettatura, perché mancano i decreti attuativi”. Intervenendo dal pubblico, Paolo Panerai, nella veste di vicepresidente del Comitato Grandi Cru d’Italia, ha manifestato senza reticenze la propria perplessità in merito alla soluzione individuata per raccontare l’esperienza vitivinicola. “Con il ministro precedente si era lavorato alla realizzazione di un padiglione unitario, che mettesse il vino al centro, perché si tratta pur sempre del nostro passaporto nel mondo. Il mio timore è che collocarlo in un’altra maniera possa impedire all’Italia di utilizzare la sua carta migliore”, ha spiegato Panerai.