Export carni e salumi: conclusa la missione italiana delle autorità di Taiwan

Roma – Si è conclusa lo scorso settembre la missione in Italia della delegazione di sei ispettori del Bureau of animal and plant health Inspection and quarantine (Baphiq) e della Food and drug administration di Taiwan. La missione, durata due settimane, ha fatto seguito alla decisione di riconoscere il principio di ‘regionalizzazione’ del nostro Paese rispetto alla Peste suina africana, assunta dalle autorità di Taipei lo scorso mese di marzo, dopo tre anni di attività diplomatica condotta dal ministero della Salute in collaborazione con la Commissione europea e l’Ufficio Ice – Agenzia di Taipei. L’organizzazione logistica della missione, richiesta da Baphiq per poter valutare l’istanza italiana di apertura del mercato taiwanese alle nostre carni suine e ai salumi e di autorizzazione di tutti gli stabilimenti interessati ad esportare, è stata coordinata da Assica, che ha assistito le aziende associate durante le visite degli ispettori. Questi hanno esaminato sei impianti di macellazione e sezionamento, quattro prosciuttifici, un salumificio nonché i laboratori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, il Pif (Posto di ispezione frontaliera) dell’aeroporto di Roma Fiumicino, gli uffici della Asl di Parma e del ministero della Salute. I referenti hanno apprezzato il sistema italiano. “Presumibilmente entro i prossimi due o tre mesi”, si legge in una nota di Assica, “il ministero della Salute riceverà dalla controparte taiwanese un riscontro ufficiale che, sulla base delle considerazioni espresse dagli ispettori, abbiamo motivo di ritenere sarà favorevole”.

In alto: alcune immagini della missione (fonte: Assica)