Export, Cina: dal 1° luglio in vigore la norma sulla ‘messa in mora degli alimenti non conformi’

Nel 2013, la Cina aveva proposto una normativa sulla messa in mora degli alimenti non conformi importati, per la quale le aziende esportatrici in Cina, che operano in modo non conforme ai requisiti locali, non potrebbero più esportare e i loro prodotti verrebbero registrati in una lista negativa. Secondo quanto comunica Assocaseari, l’Ue ha presentato delle osservazioni su tale proposta, di seguito i punti principali: la necessità di rispettare i sistemi europei di rintracciabilità e di garantire sanzioni per indicazioni e informazioni ingannevoli sulla tracciabilità; l’inserimento nella lista degli alimenti importati causa una discriminazione tra questi prodotti, già soggetti a norme severe, e i prodotti locali. Ciò non è conforme al Wto e non in linea con l’obiettivo di garantire alimenti sicuri; chiarimenti sul funzionamento del sistema di inserimento nella lista degli alimenti importati, per esempio sul tipo di violazioni; natura pubblica della lista; conseguenze per uno stabilimento i cui prodotti sono inclusi nella lista; report sui test eseguiti da Autorità qualificate e la necessità di prendere in considerazione gli standard internazionali, come il Codex alimentarius, per determinare l’inserimento o meno di un prodotto nella lista. La nuova normativa, denominata “Regolamenti dettagliati per l’amministrazione dei bad record e degli alimenti importati”, entrerà in vigore il 1° luglio 2014.
Il testo trasmesso a fine 2013 non è stato modificato in modo sostanziale. Eucolait ha espresso la propria preoccupazione circa le fonti di informazione atte a determinare l’inserimento di un prodotto nella lista. Il testo, infatti, non prevede un meccanismo per garantire l’accuratezza e l’attendibilità delle informazioni.