Export di vino italiano: per Wine Monitor, è record nel 2015

Roma – Secondo le più recenti stime di Wine Monitor, per l’export di vino italiano il 2015 si chiuderà in crescita di circa il 6%, raggiungendo lo storico record di 5,4 miliardi di euro. I trend segnalano di un generale sviluppo a valore per il prodotto e una diminuzione, sui dati dell’anno passato, dei volumi esportati. Crescono, in particolare, vini frizzanti e spumanti, tengono i fermi imbottigliati, mentre si segnala un calo degli sfusi, che risentono della concorrenza spagnola basata su una corsa al ribasso dei prezzi. A favorire la crescita sono stati fattori come il rafforzamento del dollaro e della sterlina inglese, che hanno permesso ai produttori italiani di essere più competitivi sui due principali mercati mondiali di importazione, ma anche di garantirsi una plusvalenza dal tasso di cambio. Proseguono le difficoltà in Russia, mentre si segnala un recupero sul mercato cinese, sebbene non allo stesso livello dei competitor Francia, Cile e Australia. “Continua il momento d’oro del Prosecco che fa segnare nuovi record d’esportazione nel mercato nordamericano (Usa e Canada), inglese, svizzero e scandinavo (Svezia e Norvegia in particolare), mentre al contrario il 2015 non sarà annoverato tra gli anni migliori per quanto riguarda l’export dell’Asti”, sottolinea Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma.