Fiere di Rimini e Vicenza (3): Matteo Marzotto lascia la vice presidenza di Ieg

Rimini – Il 16 novembre Matteo Marzotto, ex presidente e ad di Fiera di Vicenza, ha dato le sue dimissioni dalla carica di da vice presidente esecutivo di Ieg – Italian Exhibition Group, joint venture tra le Fiere di Rimini e Vicenza, che hanno rispettivamente una quota dell’81% e del 19% della società. Le dimissioni di Marzotto, già annunciate a ottobre ma attese solo dopo la quotazione in Borsa dell’ente fiera, che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, sono solo l’ultimo atto di una vicenda che, negli scorsi giorni, ha visto protagonista il management di Ieg. Protagonista, suo malgrado, di un’inchiesta condotta da La Stampa che ha portato alla luce una serie di pratiche commerciali e dirigenziali apparentemente ambigue. In una lettera riportata da Il Giornale di Vicenza, Marzotto denuncia il mancato “rispetto istituzionale del socio di minoranza, troppo spesso mal tollerato e tenuto in disparte, anche in occasioni di importanti decisioni, come quella dell’assegnazione della progettazione per gli ampliamenti dei quartieri fieristici, portata in Cda dall’ad Ravanelli a cose ampiamente fatte e per mera informativa”. Inoltre, l’ex vice presidente esprime il suo “dissenso rispetto al licenziamento di Corrado Facco [ex direttore generale di Ieg, ndr], che ha evidentemente pagato dazio per la sua provenienza e, forse, addirittura per la sua estraneità al contesto riminese di cui gli organi di stampa stanno dando in questi giorni quello che appare un triste resoconto”. Non entriamo nel merito delle affermazioni di Marzotto. Unico appunto: ma quanto ha preso di liquidazione? Fonti solitamente bene informate parlano di dieci milioni di euro. Una bella cifra per essere tollerato e messo in disparte…

in foto da sinistra: Matteo Marzotto, Lorenzo Cagnoni, Ugo Ravanelli