Finisce l’embargo per il maialetto sardo. Ma solo se trattato termicamente

Roma – Via libera alla commercializzazione del maialetto sardo, fuori dai confini dell’Isola. Lo scorso venerdì il ministero della Salute ha, infatti, formalizzato ufficialmente la fine di un embargo in vigore da 1.490 giorni, a causa della presenza della peste suina africana nel territorio regionale. Proprio per questo motivo la vendita sul continente sarà limitata al prodotto termizzato, cioè sottoposto a un trattamento termico che consenta di inattivare eventuali agenti patogeni. La notizia, diffusa con un comunicato congiunto da Assica e Coldiretti Sardegna, conferma comunque quanto dichiarato negli scorsi mesi dal direttore generale dell’ufficio Sanità animale del ministero alla Salute, Silvio Borrello, che aveva ventilato la possibilità di un via libera a condizione di un accordo tra allevatori, macellatori e trasformatori. Soddisfatti, per la proficua collaborazione, il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e il direttore di Assica, Davide Calderone, che colto l’occasione per sottolineare come l’eradicazione della peste suina africana rimanga il primo obiettivo da perseguire.