Gianni Fava propone “un disciplinare per produrre carne suina 100% italiana”

Milano – Questa mattina, nel corso di una visita al macello Bertana di Castelverde, in provincia di Cremona, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava (nella foto), ha comunicato l’intenzione di convocare dei tavoli di confronto con macellatori e allevatori del settore suinicolo. L’obiettivo è quello di “condividere un progetto di filiera che preveda la realizzazione di un disciplinare 100% carne italiana”, come si legge in un comunicato diffuso da Regione Lombardia. “Oggi sia gli allevatori che l’industria di macellazione stanno attraversando una fase di difficoltà estrema e serve coesione per incentivare le filiere vincenti, partendo da un requisito essenziale e cioè che il suino sia quanto meno allevato e macellato in Italia, se non addirittura anche nato sul nostro territorio”. Da capire quale rapporto questo disciplinare possa avere con quello che tutela i prodotti Dop, che già prevede l’utilizzo di suini nati, allevati e macellati solo in alcune regioni italiane, tra cui la Lombardia stessa. Fava ha accennato, inoltre, al tema della Cun suini, sottolineando come, da tempo, i listini della Commissione non corrispondono ai reali valori di mercato. E, per valorizzare le produzioni nazionali, l’assessore all’Agricoltura lombardo richiama la necessità di un accordo con la distribuzione per indicare chiaramente l’origine nazionale della carne.