Glifosato: la Corte Ue obbliga l’Efsa a rendere pubblici gli studi sulla tossicità

Bruxelles – L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) dovrà rendere pubblici gli studi che hanno determinato la sua decisione di prolungare l’autorizzazione al commercio del glifosato (l’ingrediente principale di uno degli erbicidi più diffusi nel mondo). È quanto stabilito dalla Corte Europea di giustizia, dal momento che la decisione dell’Efsa è stata presa contro il parere dell’International Agency for research on cancer di Lione (Iarc). L’Autorità Europea per la sicurezza alimentare aveva già rifiutato per due volte l’accesso ai documenti con la motivazione, non accettata dalla Corte Europea, che le informazioni avrebbero potuto arrecare un pregiudizio agli interessi commerciali e finanziari delle imprese autrici degli studi, e non sarebbe giustificata da motivi di interesse pubblico. La sentenza europea ribadisce però che l’interesse collettivo deve essere superiore a quello delle aziende private, soprattutto riguardo a una sostanza che si disperde nell’ambiente, i cui residui si possono trovare nel cibo, nelle piante e nelle acque. Secondo la Corte europea, inoltre, l’Efsa deve rendere note anche le conseguenze che il glifosato potrebbe avere sul pianeta.

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