Grana padano vs Ciwf: “Grande attenzione alla qualità e al benessere animale nella nostra filiera”

Desenzano del Garda (Bs) – Coinvolto, insieme al parmigiano reggiano, nell’inchiesta degli animalisti di Ciwf, che accusano le due Dop di scarsa attenzione al benessere animale e, in particolare, di non garantire il pascolo alle vacche  nei disciplinari produttivi (leggi qui), il Consorzio del grana padano ha risposto, con una nota, all’Associazione: “Respingiamo le accuse di chi vorrebbe far passare il messaggio secondo cui il Consorzio grana padano non avrebbe a cuore il benessere animale delle vacche che producono il latte per il formaggio. Anzi, è l’esatto contrario. Il sistema grana padano, da sempre, pone grande attenzione alla qualità della produzione ed alle modalità con cui si opera quotidianamente per offrire tale qualità, garantendo al consumatore un prodotto sano e genuino. Parte proprio dalla stalla il percorso per la produzione di grana padano e solo un latte di qualità, che si ottiene esclusivamente da vacche sane e ben tenute, consente di ottenere un prodotto di qualità. Le circa 4.500 stalle che conferiscono latte ai caseifici produttori questo lo sanno, e il Consorzio di tutela pone grande attenzione a questo fattore di sensibilità e rispetto, chiedendo con decisione ai caseifici consorziati di raccomandare, alle stalle conferenti, comportamenti rispettosi del benessere animale e procedure di produzione virtuose”. Infine, in tema di alimentazione delle vacche la nota precisa: “Il foraggio ed il mangime destinato agli animali, ai sensi del disciplinare di produzione, provengono quasi interamente dalla zona di produzione del grana padano, quindi in aree del Nord Italia dove sono noti i divieti alle colture Ogm. Solo la soia, che comunque rappresenta una parte minimale della razione giornaliera, se d’importazione potrebbe essere Ogm”.