Grissitalia: presunta frode fiscale per oltre 3 milioni di euro

Albissola Marina (Sv) – Sabato 2/5. E’ agli arresti domiciliari, dal 21 aprile, Cesare Dagna, il patron di Grissitalia, azienda piemontese attiva nella produzione industriale di panificati. Su ordine del giudice per le indagini preliminari savonese, Fiorenza Giorgi, sono stati arrestati, con l’accusa di associazione per delinquere e di ripetute frodi fiscali dal 2009, anche i figli Massimo e Roberto, oltre a due dirigenti, Graziano Brandino e Franco Aresca. Nell’operazione sono finite in manette dieci persone, di cui quattro in carcere e sei agli arresti domiciliari. Una presunta organizzazione criminale che avrebbe causato un danno erariale di circa 3,5 milioni di euro. La guardia di finanza di Savona ha seguito i movimenti del gruppo per un anno, ricostruendo il sistema con cui avrebbero agito. Piccoli panificatori e autotrasportatori liguri emettevano false fatture per gonfiare i costi aziendali riducendo l’imponibile tributario. Questi importi, secondo l’accusa, venivano pagati dai Dagna agli artigiani, che incassavano i soldi tramite banca per poi riconsegnare l’80% in contanti.