Il ddl Caselli verso il Cdm. Introdotti nuovi reati sanitari e commerciali

Roma – Nuove ipotesi criminali nel codice penale, sia in ambito sanitario (alimenti e mangimi) sia commerciale (frodi alimentari e agro-mafie). L’introduzione di meccanismi estintivi per il ravvedimento operoso, una disciplina della delega di funzioni nell’impresa alimentare e la modifica della responsabilità amministrativa (ex dlgs 231/01), con riferimento all’operatore del settore alimentare. Oltre a una profonda revisione della legge di settore, la n.283/1962, per sanzionare più duramente le attività all’ingrosso, spesso covo di attività criminali organizzate. Sono questi i punti cardine contenuti nel disegno di legge per il riordino dei reati alimentari, come sottolinea un articolo pubblicato da Italia Oggi. Nei prossimi giorni, il testo del ddl – 15 articoli, frutto del lavoro della Commissione presieduta dall’ex magistrato Giancarlo Caselli – dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri. Tra i nuovi delitti sanitari previsti dal codice penale: l’immissione in commercio di ‘alimenti pericolosi’, ‘l’omesso ritiro degli stessi’, ‘informazioni commerciali ingannevoli pericolose’ e ‘disastro sanitario’. Oltre all’introduzione di un nuovo capitolo, intitolato ‘Delle frodi in commercio di prodotti alimentari’, in cui si concentrano le ipotesi di frodi alimentari declinate sulle caratteristiche intrinseche: origine geografica (Dop e Igp) e rispetto del metodo di produzione biologico.