Il fatturato dell’industria dei pelati, sui mercati esteri, supera 1,5 mld di euro nel 2014

Milano – L’industria del pomodoro e dei suoi derivati ha chiuso il 2014 con un fatturato, realizzato oltre confine, che ha superato quota 1,5 miliardi di euro, confermandosi prodotto tra i più amati del made in Italy agroalimentare. I dati, diffusi da Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari e vegetali), mostrano come ben il 60% della produzione sia destinata ai mercati esteri e solo poco più di 2 milioni di tonnellate riservati, invece, a quello interno (40%). Nel 2014, secondo i dati Wptc, l’Organizzazione internazionale che rappresenta l’industria di trasformazione del pomodoro nel mondo, in Italia sono state trasformate 4,9 milioni di tonnellate di pomodoro, pari al 50,2% dell’intera produzione europea (9,8 milioni). Nel dettaglio, il prodotto più amato sui mercati esteri è il pelato, intero e non, con quasi 2 milioni di tonnellate a volume e un valore che fa registrare una crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente. Tra i derivati, è la passata ad aver registrato, sempre nel 2014, un maggiore incremento, a volume, delle vendite oltre confine (+22,4%).