Indicam: necessario intervenire per fermare la contraffazione

Milano – Si stima che il business mondiale dell’industria della contraffazione sia cresciuto del 1.850% dal 1994 a oggi, facendo perdere 270 mila posti di lavoro. L’impatto sul Pil dell’Unione europea è stimato all’8-9%. Di questi temi scottanti si è discusso ieri all’assemblea nazionale di Indicam, l’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione. Carlo Guglielmi, presidente uscente di Indicam, ha ricordato che l’Italia è il primo Paese in Europa per acquisto di prodotti contraffatti e ha puntato il dito contro il commercio online. Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ha attaccato duramente la moratoria in materia di contraffazione del design contenuta nella legge 14/2012. Indicam e Confindstria auspicano il varo di una normativa adeguata e di una strategia europea comune per la lotta alla contraffazione.