Influenza aviaria: attivate misure di sicurezza nel Lazio

Roma – A seguito della scoperta di un focolaio di influenza aviaria nel Comune di Tivoli, la Regione Lazio ha attivato una serie di misure di sicurezza. Tra queste, il censimento di tutte le aziende avicole e degli animali presenti, il sopralluogo in tutte le aziende commerciali per sottoporre a esame clinico gli animali potenzialmente interessati e il divieto di trasporto di pollame, pulcini e uova senza l’autorizzazione della Regione. La zona di sorveglianza si estende per un raggio di 10 chilometri dal focolaio: nell’area il divieto di movimentazione non si applica al transito su strada o rotaia che non comporti scarichi o soste. “Non c’è alcun rischio di trasmissione dell’aviaria attraverso il consumo di carni avicole o uova”. E’ quanto rende noto l’Azienda di tutela della Salute Roma 5, l’azienda sanitaria competente per Tivoli e Comuni limitrofi, dove è stato scoperto il focolaio. “I virus dell’influenza aviaria”, si legge in un vademecum pubblicato sul sito della Asl, “di solito non infettano gli uomini; tuttavia, sono possibili sporadici casi di infezione umana. L’uomo può infettarsi con il virus dell’influenza aviaria a seguito di contatti diretti con animali infetti vivi o morti, e/o loro escrezioni (in particolare con le feci e gli oggetti o superfici contaminate da queste)”.