Iri: vendite stabili per la pasta, crescono le referenze salutiste

Milano – Secondo le rilevazioni di Iri per l’anno terminante a febbraio 2017, le vendite di pasta in Gdo calano nel complesso dello 0,3% a volume e dello 0,4% a valore. La pasta di semola secca – che costituisce il 90% delle vendite – perde l’1,3% a volume, mentre quelle di kamut, farro e integrale crescono di quasi il 20%, quella senza glutine si ferma a +14%. Abbastanza omogenei i consumi in Italia: il Sud rappresenta il 35% dei volumi, Centro e Sardegna il 24%, il Nord Ovest il 24% e il Nord Est il 17%. Barilla, De Cecco e Garofalo sono sul podio con una quota complessiva, nel comparto della pasta secca in Gd, del 50,6%. Migliori le performance della pasta ripiena: +3,7% in volume e +3,5% in valore (416 milioni di euro). In particolare crescono le referenze ripiene di carne, prosciutto crudo, ricotta e spinaci, mentre calano del 13% quelle al formaggio.