Istat: in calo a febbraio il commercio extra Ue (-2%)

Roma – Il commercio estero italiano verso i paesi extra Ue cala del 2%, a febbraio, rispetto al dato del mese precedente. In crescita, invece, le esportazioni (+1,7%). E’ quanto emerge dai dati Istat diffusi oggi, secondo cui la flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue interessa i beni strumentali (-4,3%), i prodotti intermedi (-1,7%) e i beni di consumo non durevoli (-1,2%). Nell’ultimo trimestre, però, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue si conferma
positiva (+2,2%) e diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni. Su base annua, l’aumento delle esportazioni è contenuto (+0,5%) e coinvolge tutti i principali comparti. Al netto dell’energia, l’export cresce del 2,1%. Le importazioni registrano una diminuzione tendenziale del 5,2%, trainata dal forte calo degli acquisti di energia (-23,9%), al netto dei quali l’import cresce del 7,7%. Infine i paesi di destinazione. Nel mese di febbraio 2014, i mercati di sbocco più dinamici sono: Eda (+26,3%), Cina (+14,3%), Asean (+11,1%), Stati Uniti (+8,1%) e Mercosur (+6,9%). Le vendite verso la Svizzera sono in forte contrazione (-16,0%). La flessione degli acquisti riguarda Opec (-36,4%), Russia (-20,9%), India (-8,9%) e Turchia
(-6,3%) mentre crescono gli acquisti da Eda (+19,6%),

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