Italian Sounding a Tuttofood (2). Il tarocco di Coldiretti. I prodotti sono palesemente ‘Made in Austria’.

Milano – ‘Salama Milano’ e ‘Salama Napoli’ tra i prodotti esposti a Tuttofood. Ma anche scatole di concentrato di pomodoro con colori che richiamano la bandiera italiana. La denuncia è arrivata il 17 maggio dalla trasmissione Striscia la notizia, che ha dedicato un servizio a questi presunti prodotti made in Italy. Il programma ha dato spazio anche a Lorenzo Bazzana, responsabile economico di Coldiretti. Nel servizio si vedono le vaschette di ‘Salama Milano’ e ‘Salama Napoli’ (che tra l’altro non sono denominazioni tutelate) all’interno di uno stand croato. Un produttore cinese, invece, ha messo in bella vista del concentrato di pomodoro in scatola chiamato ‘Gino’ e ‘Ciao’.

Proseguendo, ecco il ‘Parmesan Salami’, ovvero un salame avvolto da uno strato di formaggio. “Ma di che assurdo prodotto si tratta?”, si chiede l’inviato Jimmy Ghione. Già, di che si tratta? Intanto vediamo che è un prodotto austriaco: sull’etichetta campeggia il nome dell’azienda produttrice, la Sorger, senza bandiere italiane. Anzi, a dire il vero sul sito di Sorger tutti i salumi hanno la bandierina austriaca e si dichiarano orgogliosamente Made in Austria. Invece nei prodotti visti in Tv non è così. E c’è una misteriosa fascetta dorata proprio al posto del vessillo a strisce bianche e rosse. Come mai?

Poi nel mirino di Striscia finisce un altro produttore austriaco, la Schärdinger. Propone tra l’altro la ‘Mozzarella grande’ e il formaggio ‘Asmonte’. Che secondo la trasmissione satirica trarrebbe in inganno i consumatori, nonostante la scritta ben visibile sul paese d’origine, l’Austria. A confermarne la correttezza, il sito dell’azienda: una realtà solida e fiera delle sue origini. La ‘Mozzarella grande’ è fatta “con il migliore latte austriaco”, scrivono. Quindi dov’è il problema? Che fanno la mozzarella e la chiamano mozzarella? Così come la Sorger che produce salame e – incredibile – lo chiama ‘Salami’?

Nelle immagini: a sinistra il ‘Parmesan Salami’ nel servizio di Striscia la notizia, a destra lo stesso prodotto sul sito della Sorger, con la bandiera austriaca

Il commento
di Angelo Frigerio

La Coldiretti ci fa sapere, tramite Striscia la notizia, che l’Italian Sounding era presente anche a Tuttofood. Bene! Bravi! Due osservazioni nel merito. La prima è semplice: ma perché lor signori, al posto di chiamare Striscia, non hanno fatto il numero della Guardia di Finanza? Avrebbero permesso forse, ma di questo non ne siamo certi, il sequestro immediato dei prodotti. L’osservazione numero due è più pratica. Lo abbiamo detto, scritto e ripetuto più volte che l’Italian Sounding al prodotto di qualità non gli fa un baffo. Anzi, come ha detto un produttore: “Ci tengono il posto nello scaffale”. Per cui smettiamola di gridare allo scandalo tutte le volte che incontriamo prodotti contraffatti. Soprattutto la Coldiretti. Scandalo è invece lo stipendio di quasi due milioni di euro, nel 2014, del loro  direttore generale, Vincenzo Gesmundo.  Abbiamo più volte chiesto delucidazioni in merito. Nessuna risposta: un mistero. Verrà forse svelato dal Papa come quello di Fatima?