Latte e derivati: secondo il Crpa, nel 2026 la Ue sarà il primo esportatore mondiale

Bruxelles – La Ue potrebbe diventare il primo esportatore mondiale di latte e prodotti derivati, entro il 2026, scalzando così la Nuova Zelanda, che oggi guida la classifica. A sostenerlo è Kees De Roest, docente del Crpa (Centro ricerche produzioni animali) di Reggio Emilia. Che per l’Italia prevede un aumento della raccolta latte del 4%, nei prossimi anni. “Continuerà a crescere la produzione di latte per vacca ma nel 2026 ci saranno meno capi in Europa, che significa meno gas serra e meno emissione di ammoniaca, a fronte di una maggiore quantità di latte. La previsione è che i prezzi rimarranno per un po’ ancora sotto pressione, ma supereranno la media dei 36 centesimi al litro nel 2026”, ha aggiunto De Roest.