Le autorità Usa revocano il provvedimento del 100% reinspection

Roma – Giovedì 14/5. Buone notizie per l’export di salumi negli Usa. Dopo circa due anni, le autorità sanitarie statunitensi hanno comunicato la revoca del provvedimento della 100% reispection, cioè il controllo sistematico operato sulle partite di salumi provenienti dall’Italia. Il ministero della Salute ha comunicato che i controlli ispettivi saranno immediatamente dimezzati, per poi essere riportati allo stato di normali controlli a campione, entro 45 giorni, se nel frattempo non si verificheranno casi di positività. Le buone notizie diventano ottime, se si considera che le autorità di Washington hanno rinnovato anche la possibilità da parte del ministero della Salute di abilitare nuove aziende all’export nel Paese. La comunicazione ufficiale dell’amministratore del Food Safety and Inspection Service (Fsis), Alfred Almanza, è giunta un po’ a sorpresa, visto che nelle ultime settimane non c’era un grandissimo ottimismo sulla questione. Gli esperti di Assica confermavano che tutte le richieste di natura tecnica e sanitaria erano state evase e che la decisione definitiva era ormai solamente politica. Giustamente soddisfatto per questo risultato il presidente dell’Associazione industriali delle carni e dei salumi, Nicola Levoni: “Voglio esprimere uno speciale ringraziamento a tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo risultato, dai ministeri della Salute e dello Sviluppo economico alla pèresidenza del Consiglio e all’Ambasciata italiana a Washington. Quando il mondo produttivo – con il fondamentale supporto di Confindustria – opera in stretta collaborazione con le autorità pubbliche si creano le condizioni per ottenere risultati come quello di oggi, un chiaro esempio di sistema paese che funziona”. Nell’estate scorsa, un audit condotto da ispettori dell’Agenzia americana per la sicurezza alimentare (Fsis) sulle nostre strutture produttive aveva avuto esito sostanzialmente positivo. Negli scorsi mesi una delegazione formata da esperti di Assica e funzionari ministeriali si era recata negli Usa proprio per sbloccare una situazione che gravava pesantemente sul comparto. Secondo Assica, il provvedimento della 100% reispection ha portato a costi aggiuntivi di sdoganamento superiori ai 4 milioni di euro l’anno. Aumentano quindi le potenzialità in un mercato che, nonostante le problematiche, risulta tra i più dinamici per l’export di salumi. Nel 2014 sono state esportate nel Paese oltre 7.300 tonnellate di prodotti (+16,4%) per un valore complessivo di 86,8 milioni di euro (+18%), confermando gli Usa come primo mercato di destinazione extra Ue.