Lidl connection (1). Commissariate quattro direzioni generali.
“Hanno agevolato una cosca mafiosa”

Milano – L’accusa è pesante, pesantissima: “Aver agevolato una cosca mafiosa catanese”. Per questo motivo il pool antimafia milanese ha assunto, per sei mesi, la gestione di Lidl in quattro delle dieci direzioni generali italiane. Stiamo parlando di Volpiano (51 filiali in Piemonte, Valle d’Aosta e parte di Liguria), Biandrate (68 filiali in Piemonte e Lombardia), Somaglia (62 filiali in Lombardia e parte dell’Emilia Romagna) e Misterbianco (33 filiali in Sicilia e 8 a Malta). Commissariata anche la nuova piattaforma logistica Lidl con i suoi 44.000 metri quadrati di superficie. Vale la pena sottolineare che la multinazionale tedesca non è indagata come società, né opera in modo illecito – come sottolinea il Corriere della Sera nella sua edizione on line – ma la carenza di controlli interni ha agevolato la famiglia mafiosa dei Laudani di Catania. Secondo i giudici milanesi due gruppi di referenti milanesi del clan, titolari con consorzi di cooperative nel settore della logistica e della vigilanza privata – ai quali Lidl ha appaltato commesse – hanno creato nel tempo provviste di denaro in contanti, in almeno otto viaggi, per il sostentamento della famiglia mafiosa e in particolare dei detenuti del clan Laudani. Sono stati arrestati 14 componenti del clan per reati di mafia. E, in più, è stata commissariata la società di vigilanza privata del Tribunale di Milano.

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