Logo made in Italy: su base volontaria e solo per mercati extra Ue?

Roma – Continua il lavoro del ministero dello Sviluppo economico sullo ‘stellone’, ovvero un segno distintivo per il made in Italy sui mercati esteri. Da alcune settimane, come riporta ItaliaOggi, “è stato dato il via ad approfondimenti di natura prativa applicativa, che sono tuttora in corso”. Il marchio ha principalmente l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding. Stando a quanto si apprende, privilegerà il luogo dell’ultima trasformazione (non il luogo di origine della materia prima), sarà di natura volontaria, quindi destinato alle aziende che ne faranno richiesta, e dovrebbe applicarsi solo alle merci esportate nei mercati extra Ue.

Nella foto: Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico