“Made in”: l’Europarlamento dice sì

Bruxelles – Ieri mattina, la commissione Mercato interno e protezione dell’Europarlamento ha dato il via libera al pacchetto legislativo Tajani-Borg per la tutela e la sicurezza dei consumatori europei. Incluso l’articolo 7, che recepisce le norme sull’origine e l’etichettatura dei prodotti, ossia il famoso “Made in”. Nel provvedimento si dispone quanto segue: “I fabbricanti e gli importatori appongono sui prodotti un’indicazione del Paese di origine del prodotto o, se le dimensioni o la natura dei prodotti non lo consentono, tale indicazione viene apposta su un imballaggio o su un documento di accompagnamento del prodotto stesso”. La proposta è stata approvata con 27 sì, 5 no e 7 astenuti. Esprime la propria soddisfazione il presidente del comitato tecnico Made in Italy e lotta alla contraffazione di Confindustria, Lisa Ferrarini: “Con questo voto l’organo elettivo dell’Unione europea ha fornito l’ennesima prova di responsabilità, di coerenza e di reale volontà di tutela dei cittadini”. Ora il provvedimento è atteso alla plenaria dell’aula dell’Europarlamento, per poi cominciare i negoziati con il Consiglio Ue, che è il vero scoglio vista la diffidenza dimostrata sino ad ora dai Paesi anglo-scandinavi e dalla Germania.