Massimiliano Giansanti (Confagricoltura): “A rischio, con i dazi, il business dell’agroalimentare italiano”

Roma – “La conclusione dei lavori del G7 con gli Stati Uniti che hanno ritirato il sostegno è preoccupante”, dichiara al Corriere della Sera il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “Nel 2017 l’export agroalimentare italiano ha superato i 40 miliardi. Ma il nostro saldo resta negativo per 5 miliardi. Quindi se scoppiasse una battaglia dei dazi globale, salirebbero allo stesso tempo i costi per l’alimentazione e per l’approvvigionamento dell’industria di trasformazione”. In particolare l’export f&b italiano negli Usa, terzo mercato per importanza, vale 4 miliardi di euro l’anno (nel 2017 a +6% su ap). Tensioni internazionali che si aggiungono alle problematiche dovute al nuovo bilancio Ue (2021-2027): la proposta di una riduzione del budget per l’agricoltura del 15%; la distribuzione dei fondi che passa da una logica di sviluppo a una politica di sostegno. “Bisogna recuperare competitività; promuovere l’aggregazione; investire in infrastrutture”, afferma il presidente che il 18 giugno sarà a Lussemburgo per il Consiglio Agricoltura.